Torna la rubrica mensile “Bronte, un diario illustrato” curata dal nostro socio Massimiliano Favazza, fumettista e illustratore.

Più di settant’anni fa, nell’agosto del 1943, Bronte conobbe la guerra. Il centro abitato rientrava infatti nell’etnastellung (la linea dell’Etna) che durante la seconda guerra mondiale fu teatro di aspri combattimenti per via della sua importanza strategica.
Nei giorni 4, 6 e 8 dello stesso mese, una serie di pesanti bombardamenti da parte degli alleati portò morte e distruzione sulla città. Innumerevoli le vittime e i feriti, completamente devastato e reso irriconoscibile il tessuto urbano.
In questa mia illustrazione ho voluto ricostruire lo scenario che probabilmente si prestava alla vista di quanti in quei giorni non lasciarono il paese. L’ho fatto prendendo spunto dal diario del Capitano Medico Giulio Sconzo, originario di Palermo, in servizio presso il collegio Capizzi (l’edificio era in quei giorni adibito a ospedale militare). Sua anche la lapidaria e definitiva citazione che ho creduto opportuno riportare come testo di accompagnamento.
Se volete approfondire l’argomento, vi invito caldamente a leggere la sua testimonianza integrale di quei giorni riportata sul sito Bronte Insieme.