Torna la rubrica “cultural-culinaria” della Pro Loco Bronte, a cura della socia Lorenza Saitta. Buona lettura.

Quel cuore nascosto tra la pasta l’ho cominciato ad apprezzare solo ora: La dolcezza dei fichi secchi, delle pere e del miele con la croccantezza della frutta a guscio e degli aromi siciliani baciando le tue labbra ti fanno innamorare: una combinazione vincente per catturare gli occhi e il palato delle persone.
Tradizione tipica natalizia che viene ancora custodita da quelle donne che nonostante l’era in cui vivono si cullano ancora di questi ricordi, così soffici e dolci come nuvole.
I bambini di una volta gioivano quando li ricevevano come dono di Natale, grande festa e grande preparazione giravano attorno a questo piccolo cuore nascosto.

Il cuore
• 400 gr di zucchero;
• 1 kg di frutta secca mista (noci, nocciole, pistacchio, mandorle);
• 3 pere o fichi secchi;
• scorza d’arancia q.b;

Preparazione
Dopo aver fatto macerare per una notte le pere con lo zucchero e le scorze di arancia si mettono in un tegame a fuoco basso assieme alla frutta secca, precedentemente tostata singolarmente e tritata; non deve essere troppo secco, quindi aggiungere acqua, se occorre. Infine, aggiungere cannella e un pizzico di cacao.

La pasta
• 1,5 kg di farina 00,
• 300 gr di zucchero,
• 200 gr di sugna,
• 4 uova,
• 250 gr di latte,
• 10 gr di ammoniaca per dolci (agente lievitante)

Preparazione
Dopo aver fatto la fontana di farina e zucchero si aggiungono al centro le uova, l’agente lievitante a il latte a filo. Il tutto si lavora lentamente e con le mani, finché l’impasto non risulta omogeneo. Non è necessario il riposo. Dopo averla stesa si creano delle strisce le quali verranno riempite al centro con il nostro dolce cuore; infine si chiude questo scrigno (senza aver passato l’uovo) e si tagliano questi piccoli dolci. Si inforna sempre nel forno a legna, poiché esso è in grado di conferire aromi e profumi unici.

Lorenza Saitta