Una specialità siciliana assolutamente da provare. Qui, per la vigilia di natale la scacciata è d’obbligo!

 

INGREDIENTI PER L’IMPASTO (1 scacciata)

  • Farina di semola 450gr
  • Acqua 250 ml
  • Lievito d birra fresco 5gr
  • Zucchero o miele un cucchiaino
  • Olio d’oliva 30 ml o strutto 35gr
  • Sale 10 gr

Alla farina di semola aggiungiamo l’acqua dove abbiamo fatto sciogliere lievito di birra fresco, lo zucchero e l’olio d’oliva, e amalgamiamo con una spatolina.

Una volta aggiunta tutta l’acqua aggiungiamo per ultimo il sale, incorporiamo e trasferiamo l’impasto sul piano da lavoro e iniziamo ad impastare con le mani.

Formatosi un impasto liscio ed omogeneo (quando non appiccica alle mani) lo trasferiamo in un contenitore oleato, lo facciamo lievitare in forno fino al raddoppio del suo volume, coprendolo con pellicola trasparente o un canovaccio pulito per evitare di far seccare l’impasto.

 

INGREDIENTI PER IL RIPIENO (1 scacciata)

  • Tuma 200gr
  • Acciughe sott’olio 10 circa
  • Olive nere denocciolate 12 circa
  • Cime di rapa un mazzetto (o spinaci o qualsiasi verdura di vostro gradimento)

Una volta raddoppiato il volume dell’impasto, lo lavoriamo con un po’ di farina di semola e lo dividiamo in 2 panetti uguali.

Stendiamo il panetto con il mattarello fino a formare un rettangolo sottile, lo trasferiamo in una teglia oleata e aggiungiamo il ripieno (le verdure devono essere precotte).

La chiudiamo con il panetto che abbiamo steso come quello in precedenza e sigilliamo bene i bordi, buchino al centro, forchettate qua e là e oleiamo la superficie.

Forno statico alla massima temperatura (250 gradi) per circa mezz’ora (10 min sulla superficie del forno e il restante tempo sopra fino a completa doratura) et voilà, la vostra scacciata catanese è pronta!

 

 

 

 

CONSIGLIO

Questa è la classica scacciata catanese ma potete sbizzarrirvi con il ripieno, potete comporla ad esempio con broccoli, prosciutto e pomodoro, oppure ancora cime di rapa pancetta e formaggio.

Ne dubito ma, se non dovreste finire di mangiarla tutta potete certamente conservarla e mangiarla il giorno dopo fredda o riscaldata in microonde.

 

 

Curato dalla volontaria SCU Aurora Lupica