Ritorna la rubrica “Bronte in natura”. Il volontario SCU della Pro Loco Bronte Sebastiano Carcione stavolta ci guida attraverso un viaggio emozionante ed emozionale che conduce a Piano dei Grilli, ovvero la porta sull’Etna del versante brontese. Buona lettura!

La meravigliosa vista dell’Etna accomuna tutti i paesi della Sicilia orientale: è un’immagine che ci ricorda casa e che ci manca quando ci allontaniamo dal nostro nido.

La contraddistingue i colori scuri delle rocce laviche in estate e il bianco della neve in inverno, la caratteristica flora rada e sparsa fra le rocce aride, i boschi confinati tra lingue di sciara nerissima.

Da Bronte, l’Etna sembra quasi sommergerci, forse per la vicinanza al vulcano o forse per il versante che ci mostra, dalle pendici regolari che le fanno assumere quasi la forma di un triangolo, un po’ come le montagne disegnate da un bambino.

Spesso ci capita di voler starcene un attimo tranquilli e quale miglior modo se non immergerci nella natura? Da noi non serve isolarci o percorrere tanta strada, d’altronde l’Etna ci regala dei posti fantastici, basta infatti allontanarsi dal centro abitato per capire subito che siamo noi a rubare aree che un tempo la natura possedeva.

A poche centinaia di metri dalla zona artigianale inizia una strada in basolato lavico che ci porta dritti in cima, lì dove l’uomo non ha potuto rubare spazi. Lungo la strada possiamo osservare delle lave cordate che lasciano crescere nei punti più fertili delle piccole piante. Man mano che ci avviciniamo alla fine della strada basolata, che è lunga quasi 4 km, la pendenza aumenta e la vegetazione è più rigogliosa. Giungiamo dunque al piano dei Grilli quello che sembra la fine del paesaggio antropizzato.

La strada basolata, infatti, termina ad un cancello: da un lato la casermetta ed un’area attrezzata e attraversando il piccolo cancello pedonale invece solo strada in terra battuta, i monti sparsi e l’immensa Etna che ci conquista.

Le strade in terra battuta ci offrono tanti sentieri, più o meno lunghi, ma che tutti possono offrirci dai paesaggi stupefacenti. Quello che sembra più breve è quello che ci porta a Monte Minardo, il più vicino tra i monti che possiamo osservare da piano dei Grilli, un altro, sempre breve, è quello che gira attorno a Monte Ruvolo ed un sacco invece sono quelli che i più volenterosi possono percorrere per salire e avvicinarsi alla montagna.

Un paio d’ore e delle scarpe comode bastano per perdersi nella meravigliosa natura che ci offre la nostra città.

Scritto da Sebastiano Carcione
Foto di Andrea Aidala