Maggio è il mese dedicato alla Madonna. In tempi non troppo lontani, per i quartieri di Bronte, era solito allestire dei piccoli altari, chiamati “NUVERE” per esprimere la propria devozione a Maria. La gente, soprattutto le donne ed i bambini, si riuniva davanti al piccolo altare per recitare il santo Rosario ed intonare dei canti mariani; un gesto semplice ma pieno di devozione fatto per ringraziare la Madonna ed invocare la sua protezione.
Oggigiorno risulta difficile trovare questi piccoli altari girando per le strade di Bronte, ma qualcuno ancora c’e’, infatti chi è cresciuto con questa devozione continua a tramandarla “cunsandu a Nuvera nda vanella”.

In chiusura, vi proponiamo un’antica preghiera recitata proprio in prossimità delle “nuvere”:

“Volgi, o pietosa Vergine ai figli tuoi uno sguardo;

l’alma ferisci, infiammaci d’un tuo amoroso dardo.

Tu nostra mente illumina; splenda su noi un tuo raggio;

prima che spiri il maggio, nostr’alma tua sarà.

Tu  che di averno il dèmone

calchi col santo Piede,

forza,  coraggio impetraci nel sostener la fede.

Tu nostra mente illumina; splenda su noi un tuo raggio;

prima che spiri il maggio, nostr’alma tua sarà.

La colpa, di noi miseri il Cristo al tronco appese;

deh! ci conceda l’umile dolor di tante offese.

Tu nostra mente illumina; splenda su noi un tuo raggio;

prima che spiri il maggio, nostr’alma tua sarà”.

Scritto da Maria Grazia Scafiti