Amiamo il cibo, non soddisfa solo il nostro fabbisogno fisico ma è il miglior modo per riunire le famiglie, le persone, le nazioni. Un piatto non sarà mai lo stesso, cambierà da casa a casa e nonostante tutto verrà sempre apprezzato in tutte le sue deliziose varianti. E come noi, si evolve nel tempo; Cerca di migliorarsi, di esaltare i sensi al massimo. Ma gli antichi sapori…Oh, quelli non hanno storia.
Come antiche richezze anche le ricette dei nonni andrebbero salvaguardati e perché no, anche ripresi. Questa rubrica vorrebbe riassaporare ricordi, emozioni gustative e sentimentali allo stesso tempo; proprio come un’intervista rivivremo il passato dell’arte culinaria casalinga. Una buona riscoperta a voi!
-Questa ricetta inizia dalle spighe che danzano sui fianchi dorati di questi colli siciliani; E’ farina di Maiorca, la senti la sua saggezza antica? – Me la fa annusare, tastare. Lei inizia a setacciarla.
-Invece lo zucchero sembra una cascata di pietre preziose e quando di unisce all’uovo la spuma che si forma ricorda le nuvole al tramonto.-
-Sembra un quadro:- risposi io.
Mani abili procedono spedite, ricordando senza incertezza; uniscono la farina all’impasto di uovo e zucchero, lavorando con audacia e armonia allo stesso tempo: sono gesti ripetuti da generazioni in generazioni e hanno un fascino indescrivibile. Nel frattempo il calore del carbone vivo riscalda piacevolmente l’aria, facendo immaginare l’odore di buono che ci sarà. –Ora si prepara sul momento la carbonella ma prima aveva un ruolo molto più fondamentale: riscaldava i cuori della famiglia. – Il volto della donna è sereno e rotondo, proprio come quella filletta che ha appena tirato fuori dalla padella. Brace sopra e sotto, procedimento parecchio insolito.
Mille aromi si sprigionano da quel dolce soffice, dorato e ricco di segreti e sul volto della donna si accende di nuovo un sorriso.
…e solo se si vuole dare alla filletta un tocco di verde tipicamente brontese, si possono aggiungere…
Granella di Pistacchio Vede DOP di Bronte
Zucchero a velo q.b.
Ps: si ringrazia il Bar Cristal per la foto della filletta.
Lorenza Saitta





