La Pro Loco Bronte è lieta di presentarvi una nuova rubrica cinematografica a  cura del nostro socio Fabio Romano. Mese dopo mese affronteremo un viaggio tra le pellicole maggiormente significative ambientate nella nostra Sicilia.  Buona lettura.

Esiste un paese della Sicilia che partendo all’ombra delle saline di Marsala, si estende dal borgo medievale di Erice, sorvola Segesta e s’infrange sulla pietra bianca della Scala dei Turchi: è quello di Crisafullo, luogo immaginario rappresentato nell’ultima pellicola del regista e attore Pierfrancesco Diliberto in arte Pif, dal titolo: “In Guerra per Amore”.
A questa splendida cartolina scenografica, il regista ha affidato l’ambientazione dello sbarco degli alleati nel 1943 e come questo sia stato giocoforza favorito dalle organizzazioni criminali; quest’ultimo discorso relativo a Cosa Nostra è una costante espressa in tutti i film e in tutte le serie televisive del giovane regista palermitano, come si evince da “La Mafia Uccide solo d’Estate”; se però in quel caso la Mafia veniva raccontata sulla falsariga delle vicende già conosciute durante gli anni ’80, lo sbarco americano presenta ancora dei tratti parecchio oscuri, soprattutto per il coinvolgimento dei pezzi da novanta italo-americani del calibro di Lucky Luciano.

La storia d’amore sbocciata a New York tra lo stesso Pif e un’incantevole Miriam Leone, è quella tra due emigranti italiani i quali, si portano dietro un bagaglio di tradizioni e difetti della Sicilia: il rispetto che sfocia nell’ossessione, il modo di pensare di Società prettamente patriarcale, i matrimoni combinati; ma allo stesso tempo è esilarante il fatto che Arturo Giambarresi, ovvero il soldato scemo che atterra in sella a un asino, finisca per diventare determinante nel decifrare e tradurre gli usi e costumi dell’isola agli ufficiali statunitensi, i quali confondevano la camicia nera indossata per lutto a una manifestazione d’appartenenza fascista.
Ci sono state parecchie polemiche riguardanti i fatti storici che sono riportati; lo scrittore Pietrangelo Buttafuoco di Leonforte, da sempre schierato politicamente a Destra, ha espresso il suo disappunto sulla descrizione degli Americani liberatori e sul fatto che non siano state citate le battaglie sanguinarie nelle quali persero la vita migliaia di soldati italiani; resta che il film ha sbancato il botteghino e conquistato il David di Donatello assegnato allo stesso attore e regista.

-“Perché è così importante quello che pensa la gente?”
-“Tenente, se la gente viene a sapere che me non interessa cosa pensa la gente, cosa può pensare la gente di me?”