Lungo le rive del torrente che ricorda nel nome la sanguinosa battaglia condotta in queste contrade dal Generale Giorgio Maniace contro i Saraceni, nel corso dei secoli sono passate tante storie: dalla spiritualità delle comunità monastiche alla loro decadenza, dalla secolare lotta dell’Universitas di Bronte per affrancarsi dai diritti feudali dei titolari dell’Abbazia, fino al grazioso dono del re Ferdinando all’Eroe Immortale del Nilo, come ricompensa per l’aiuto da lui prestato in occasione della rivoluzione napoletana del 1799.

Questo che fino pochi decenni fa era uno stato nello stato, un anacronistico angolo d’Inghilterra in Sicilia, dal 1981 è diventata finalmente patrimonio del Comune di Bronte, che ne ha acquistato la proprietà dall’ultimo Duca, avviando la trasformazione museale del sito e la sua valorizzazione.