Proteso fra il Vulcano ed il Simeto, il territorio di Bronte è geloso custode di una storia millenaria, che affonda le proprie radici nel mito e – come un libro prezioso – conserva fra le proprie pagine racconti dal fascino senza tempo.

Sfogliando le pagine di questo libro, tale itinerario si sofferma a leggerne una delle più affascinanti e dimenticate, quella medievale. Di quei secoli, che un vecchio pregiudizio vuole bui, resta ciò che è sopravvissuto alle distruzioni della natura e all’abbandono dell’uomo.

Tracce monumentali o frammentarie, ma cariche di storia e di leggende. Particolarmente suggestive le rovine dei Castelli di Torremuzza e di Bolo, che dominano la vallata del Simeto e l’antico percorso della Regia trazzera Troina-Randazzo, antica via di comunicazione, transumanza e pellegrinaggio, ed oggi delle rigogliose coltivazioni di pistacchio. Ed ancora il Ponte Normanno di Serravalle ed infine le tracce del Neolitico nel nostro territorio con i Dolmen di piano Cuntarati.