{"id":10991,"date":"2023-11-21T10:19:42","date_gmt":"2023-11-21T09:19:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.prolocobronte.it\/portale\/?p=10991"},"modified":"2023-11-21T18:43:38","modified_gmt":"2023-11-21T17:43:38","slug":"due-lapidi-sulle-pareti-del-santuario-bronte-e-la-millenaria-lotta-col-vulcano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.prolocobronte.it\/portale\/2023\/11\/21\/due-lapidi-sulle-pareti-del-santuario-bronte-e-la-millenaria-lotta-col-vulcano\/","title":{"rendered":"DUE LAPIDI SULLE PARETI DEL SANTUARIO: BRONTE E LA MILLENARIA LOTTA COL VULCANO"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"10991\" class=\"elementor elementor-10991\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-1dcaa2a1 elementor-hidden-desktop elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"1dcaa2a1\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-4acefdc9\" data-id=\"4acefdc9\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-6dc082ce elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"6dc082ce\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<h3><strong>Il culto Mariano come garanzia di protezione dai fenomeni etnei si \u00e8 molto diffuso anticamente in tutta la Sicilia Orientale. Come si \u00e8 conservato a Bronte e quali caratteristiche presenta ai giorni nostri? Le parole di padre Nunzio Capizzi.<\/strong><\/h3><p>Per secoli l\u2019Etna ha tormentato i suoi declivi e le citt\u00e0 alle sue pendici. Sovente l\u2019ira del vulcano attivo pi\u00f9 grande della placca eurasiatica ha devastato il territorio di Bronte, cancellando per sempre dalla storia le prime tracce di organizzazione civile. Nelle <em>Memorie storiche di Bronte<\/em> il Radice ricorda con grande impeto i fenomeni piroclastici e tellurici del 1170, del 1536, del 1651, del 1669, del 1758, del 1763, del 1843; ma soprattutto le disastrose eruzioni del 1651 e del 1832.<\/p><p>Gi\u00e0 nel XVII secolo il <em>Mongibello<\/em> suscitava un clima di fervido interesse da parte degli scienziati Europei, che confutavano o innovavano il sapere para-scientifico del tempo mediante l\u2019osservazione diretta degli avvenimenti naturali; il tutto mentre la popolazione siciliana viveva con grande attenzione e preoccupazione le evoluzioni del vulcano, affidandosi al conforto della religione e delle funzioni sacre con le reliquie dei santi.<\/p><p>Accadde infatti che nel febbraio 1651 un corso di lava penetr\u00f2 nella cittadina brontese, accedendovi dalle contrade della <em>Musa<\/em> e della <em>Zucca<\/em> e procedendo verso il centro. Furono sepolte molte case, l\u2019antica chiesa delle Anime del Purgatorio, la <em>sciara<\/em> di Sant\u2019Antonino, i vigneti e i pascoli della contrada <em>Monte Barca<\/em>. I cittadini di Bronte implorarono allora aiuto, giorno e notte, nella chiesa dell\u2019Annunziata e portarono in processione la statua della Madonna verso la sottostante piana del Simeto. La colata si arrest\u00f2 e si grid\u00f2 allora al miracolo: per gratitudine, fu edificata sotto al muraglione lavico una chiesetta denominata della \u201cMadonna del Riparo\u201d, demolita tre secoli dopo e ricostruita poco pi\u00f9 sopra. Per i brontesi, quello del \u201951 fu un evento drammatico anche in termini finanziari, sicch\u00e9 l\u2019\u00e9lite richiese e ottenne la sospensione dei contributi da versare all\u2019Ospedale Grande di Palermo e alla corona spagnola. Si ipotizz\u00f2 addirittura lo spostamento dell\u2019abitato, ma tale mossa non ebbe luogo per l\u2019affezione dei cittadini al sito originario del paese.<\/p><p>Ebbene, di l\u00ec a poco l\u2019incubo fatale del vulcano si ripresent\u00f2 con grande vigore. Il 31 ottobre 1832, in seguito ad alcune violente scosse di terremoto, un fiume di lava scorrendo sul dorso Nord-occidentale dell\u2019Etna minacciava di seppellire nuovamente la cittadina e i suoi campi coltivati. Stando alla <em>Storia della citt\u00e0 di Bronte<\/em> di padre Gesualdo De Luca, ben 15 fenditure si aprirono eruttando globi di fumo nero e colonne di fuoco; continue detonazioni riempirono l\u2019aria con forti fragori; scorie infuocate e luccicanti ricaddero parabolicamente sui tetti delle case. Nello spazio di soli nove giorni la lava percorse ben 8 miglia, lambendo la contrada <em>Salice<\/em>. Donne e bambini genuflessi pregavano allora il cielo; gli uomini, alcuni recidevano a colpi di scure gli alberi prossimi al fuoco, altri erano intenti a portare via tegole e porte delle casette rustiche. Il 18 novembre di quell\u2019anno il popolo brontese ricorse ancora una volta al riparo della Santa Patrona, raccogliendosi in processione al seguito del Cappellano \u2013 il quale aveva esposto\u00a0 i capelli della Vergine e le reliquie della Croce, recitando preghiere di protezione con antiche litanie. Al calar del sole, il fuoco si estinse e Bronte fu salva. Pochi giorni dopo, il 5 dicembre, i cittadini proclamavano Maria Annunziata \u201cPatrona e Protettrice principale\u201d del Comune.<\/p><p>Due epigrafi murate presso il Santuario danno testimonianza dei numerosi pericoli scampati nel tempo dai brontesi con le seguenti diciture:<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-b290b9b elementor-position-top elementor-widget elementor-widget-image-box\" data-id=\"b290b9b\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"image-box.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-image-box-wrapper\"><figure class=\"elementor-image-box-img\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1881\" height=\"1721\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-src=\"https:\/\/www.prolocobronte.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/WhatsApp-Image-2023-11-17-at-16.06.38.jpeg\" class=\"attachment-full size-full wp-image-10992 lazyload\" alt=\"\" \/><noscript><img decoding=\"async\" width=\"1881\" height=\"1721\" src=\"https:\/\/www.prolocobronte.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/WhatsApp-Image-2023-11-17-at-16.06.38.jpeg\" class=\"attachment-full size-full wp-image-10992 lazyload\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.prolocobronte.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/WhatsApp-Image-2023-11-17-at-16.06.38-200x183.jpeg 200w, https:\/\/www.prolocobronte.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/WhatsApp-Image-2023-11-17-at-16.06.38-300x274.jpeg 300w, https:\/\/www.prolocobronte.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/WhatsApp-Image-2023-11-17-at-16.06.38-400x366.jpeg 400w, https:\/\/www.prolocobronte.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/WhatsApp-Image-2023-11-17-at-16.06.38-600x549.jpeg 600w, https:\/\/www.prolocobronte.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/WhatsApp-Image-2023-11-17-at-16.06.38-768x703.jpeg 768w, https:\/\/www.prolocobronte.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/WhatsApp-Image-2023-11-17-at-16.06.38-800x732.jpeg 800w, https:\/\/www.prolocobronte.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/WhatsApp-Image-2023-11-17-at-16.06.38-1024x937.jpeg 1024w, https:\/\/www.prolocobronte.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/WhatsApp-Image-2023-11-17-at-16.06.38-1200x1098.jpeg 1200w, https:\/\/www.prolocobronte.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/WhatsApp-Image-2023-11-17-at-16.06.38-1536x1405.jpeg 1536w, https:\/\/www.prolocobronte.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/WhatsApp-Image-2023-11-17-at-16.06.38.jpeg 1881w\" sizes=\"(max-width: 1881px) 100vw, 1881px\" \/><\/noscript><\/figure><div class=\"elementor-image-box-content\"><h3 class=\"elementor-image-box-title\">D.O.M.<\/h3><p class=\"elementor-image-box-description\">Piis Civium sumptibus Templum hoc magnifice a fundamentis erectu, ac Virgini ab Angelo Annunciatae dicatu eo ferme tempore plastite fuit exornatu, quo in Nemoru plano mons Aetna crepuit. Peculiari aute sua protectione Deipara Virgo sicut anno 1651: a simili ignis incendio Civitatem exemit; anno 1693: eam a terremotus flagello stabile, firmamque reddidit; an<n>o 1743: ipsam a peste liberavit; ita hoc praesenti anno 1763: Ignem qui eande<m> incendere minabatur extinxit. Cappellano, ac Thesauriario, Regio Abate S.T.D.D. Benedicto Verso SS.mae In<quisi>tionis Commissario.\n<\/p><\/div><\/div>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-bc3f82e elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"bc3f82e\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #424242;\"><strong>A DIO OTTIMO MASSIMO<\/strong><\/span><\/p><p style=\"text-align: center;\">Questo tempio maestosamente innalzato dalle fondamenta a spese dei cittadini devoti, dedicato alla Vergine Annunziata dall\u2019Angelo, era stato appena completato nelle sue decorazioni quando il monte Etna erutt\u00f2 al piano Foresta (1627). La Vergine Madre di Dio mostr\u00f2 ancora la sua particolare protezione nell\u2019anno 1651: sottrasse la citt\u00e0 dal bruciare per opera di un cos\u00ec grave fuoco; anno 1693: salv\u00f2 la stessa dal flagello del terremoto, restituendola stabile e ferma; anno 1743: la liber\u00f2 dalla peste; cos\u00ec, in questo anno corrente, 1763: ferm\u00f2 la lava che minacciava di distruggerla.<\/p><p style=\"text-align: center;\">Il Cappellano e Tesoriere Regio, Abate S.T.D. don Benedetto Verso, commissario della SS.ma Inquisizione.<\/p><h5 style=\"text-align: right;\"><em>Trad. a cura di Nunzio Lupica<\/em><\/h5>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-b11265d elementor-position-top elementor-widget elementor-widget-image-box\" data-id=\"b11265d\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"image-box.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-image-box-wrapper\"><figure class=\"elementor-image-box-img\"><img decoding=\"async\" width=\"1600\" height=\"1251\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-src=\"https:\/\/www.prolocobronte.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/WhatsApp-Image-2023-11-17-at-16.37.41.jpeg\" class=\"attachment-full size-full wp-image-10993 lazyload\" alt=\"\" \/><noscript><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1600\" height=\"1251\" src=\"https:\/\/www.prolocobronte.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/WhatsApp-Image-2023-11-17-at-16.37.41.jpeg\" class=\"attachment-full size-full wp-image-10993 lazyload\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.prolocobronte.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/WhatsApp-Image-2023-11-17-at-16.37.41-200x156.jpeg 200w, https:\/\/www.prolocobronte.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/WhatsApp-Image-2023-11-17-at-16.37.41-300x235.jpeg 300w, https:\/\/www.prolocobronte.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/WhatsApp-Image-2023-11-17-at-16.37.41-400x313.jpeg 400w, https:\/\/www.prolocobronte.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/WhatsApp-Image-2023-11-17-at-16.37.41-600x469.jpeg 600w, https:\/\/www.prolocobronte.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/WhatsApp-Image-2023-11-17-at-16.37.41-768x600.jpeg 768w, https:\/\/www.prolocobronte.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/WhatsApp-Image-2023-11-17-at-16.37.41-800x626.jpeg 800w, https:\/\/www.prolocobronte.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/WhatsApp-Image-2023-11-17-at-16.37.41-1024x801.jpeg 1024w, https:\/\/www.prolocobronte.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/WhatsApp-Image-2023-11-17-at-16.37.41-1200x938.jpeg 1200w, https:\/\/www.prolocobronte.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/WhatsApp-Image-2023-11-17-at-16.37.41-1536x1201.jpeg 1536w, https:\/\/www.prolocobronte.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/WhatsApp-Image-2023-11-17-at-16.37.41.jpeg 1600w\" sizes=\"(max-width: 1600px) 100vw, 1600px\" \/><\/noscript><\/figure><div class=\"elementor-image-box-content\"><h3 class=\"elementor-image-box-title\">Die 18 Novembris, anno DNI 1832<\/h3><p class=\"elementor-image-box-description\"><n><m><quisi>\n\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:15.0pt;line-height:normal\"><span style=\"font-family: Roboto;\">Cum torrens flueret ruptis fornacibus Aetne ignis, et\nabsumens omnia contegeret, Virginis Antistes, cui nuntius aliger astat\nvirgineos crines detulit, atque crucis reliquias, tuditque preces. Sol occidit.\nIgnis costitit, et jussu Virginis obriguit. Egrediens templo regina hominumque,\nDeumque diram ignis caepit vim cohibere prece brontensis populi sed vis non\nomnis adempta culpas ut flerent, ut scelera eluerent, a plorare dehinc commissa\npiacula cernens tunc vim diram igni eunditus eripuit. Cum populi studium luctu\niam flentis amaro antistes sacris juverit officiis.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n\n<span style=\"font-size: 11pt; line-height: 107%; font-family: Roboto;\">\u0397 \u03a0\u0391\u039d\u03a4\u03a9\u039d \u0392\u0391\u03a3\u0399\u039b\u0395\u0399\u0391 \u0391\u039d\u0391\u03a3\u03a3\u0391 \u0392\u0399\u0391\u0399\u03a9\u03a3 \u0392\u03a1\u039f\u039d\u03a4\u0397\u039d \u0394\u0397 \u0391\u0399\u03a4\u039d\u0397\u03a3\n\u03a4\u0397\u03a3 \u03a6\u039b\u039f\u0393\u039f\u03a3 \u0395\u039a\u0391\u039d\u03a3\u0391\u03a4\u039f.<\/span>\n<\/quisi><\/m><\/n><\/p><\/div><\/div>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-b0f20ac elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"b0f20ac\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #404040;\"><strong>Il giorno 18 Novembre, anno del Signore 1832<\/strong><\/span><\/p><p style=\"text-align: center;\">Quando, squarciati i crateri dell\u2019Etna, un torrente di fuoco prese a scorrere e cominci\u00f2 a distruggere ogni cosa, il cappellano della Vergine \u2013 alla presenza della quale sta il messaggero alato \u2013 port\u00f2 in processione i capelli virginei e le reliquie della croce, ripetendo le preghiere litaniche. Il sole tramont\u00f2; la lava si ferm\u00f2 e si rapprese all\u2019ordine della Vergine.<\/p><p style=\"text-align: center;\">All\u2019uscire dal Tempio della Regina e Divina Protettrice degli uomini e davanti alle preghiere del popolo di Bronte, il fuoco cominci\u00f2 a frenare la sua violenza; ancorch\u00e9 la forza del pianto per le colpe non scontate e la confessione dei peccati, ed ancora il promettere di intraprendere da quel momento a fare opere buone, mosse la potente Regina ad arrestare l\u2019effusione del fuoco. Ed il popolo afflitto, amaramente piangente e ben disposto ricorse ai sacri uffici dei preti.<\/p><p style=\"text-align: center;\">LA SIGNORA DELL\u2019UNIVERSO E CELESTE REGINA SALV\u00d2 BRONTE DAL FUOCO DELL\u2019ETNA.<\/p><h5 style=\"text-align: right;\"><em>Trad. a cura di Nunzio Lupica<\/em><\/h5><p style=\"text-align: center;\">A seguito di un relativo periodo di quiete, nuovi sismi ed eruzioni non menzionati da tali iscrizioni parietali squassarono il territorio circumetneo: furono i clamorosi fatti del 1843 \u2013 ricordati per l\u2019eclatante e mortifera esplosione freatica che devast\u00f2 boschi, vigne e pistacchieti \u2013 e del 1949 \u2013 con l\u2019apertura di diverse fratture eruttive a bassa quota e una copiosa eruzione che per buona sorte non tocc\u00f2 l\u2019angosciata Bronte.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-82f1ab5 elementor-widget-divider--view-line elementor-widget elementor-widget-divider\" data-id=\"82f1ab5\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"divider.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-divider\">\n\t\t\t<span class=\"elementor-divider-separator\">\n\t\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-14d74ae elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"14d74ae\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"667\" height=\"1024\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-src=\"https:\/\/www.prolocobronte.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/annunziata-667x1024.png\" class=\"attachment-large size-large wp-image-10996 lazyload\" alt=\"\" data-srcset=\"https:\/\/www.prolocobronte.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/annunziata-195x300.png 195w, https:\/\/www.prolocobronte.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/annunziata-200x307.png 200w, https:\/\/www.prolocobronte.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/annunziata-400x614.png 400w, https:\/\/www.prolocobronte.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/annunziata-600x922.png 600w, https:\/\/www.prolocobronte.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/annunziata-667x1024.png 667w, https:\/\/www.prolocobronte.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/annunziata-768x1180.png 768w, https:\/\/www.prolocobronte.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/annunziata-800x1229.png 800w, https:\/\/www.prolocobronte.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/annunziata-1000x1536.png 1000w, https:\/\/www.prolocobronte.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/annunziata.png 1080w\" sizes=\"(max-width: 667px) 100vw, 667px\" \/><noscript><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"667\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.prolocobronte.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/annunziata-667x1024.png\" class=\"attachment-large size-large wp-image-10996 lazyload\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.prolocobronte.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/annunziata-195x300.png 195w, https:\/\/www.prolocobronte.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/annunziata-200x307.png 200w, https:\/\/www.prolocobronte.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/annunziata-400x614.png 400w, https:\/\/www.prolocobronte.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/annunziata-600x922.png 600w, https:\/\/www.prolocobronte.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/annunziata-667x1024.png 667w, https:\/\/www.prolocobronte.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/annunziata-768x1180.png 768w, https:\/\/www.prolocobronte.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/annunziata-800x1229.png 800w, https:\/\/www.prolocobronte.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/annunziata-1000x1536.png 1000w, https:\/\/www.prolocobronte.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/annunziata.png 1080w\" sizes=\"(max-width: 667px) 100vw, 667px\" \/><\/noscript>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-20af4ee elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"20af4ee\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>Qual \u00e8 lo spazio che riserviamo oggigiorno a questi resoconti storici cos\u00ec intrisi di zelo religioso? Com\u2019\u00e8 cambiato il nostro modo di intendere le catastrofi e quanta corresponsabilit\u00e0 riconosciamo effettivamente al sacro? Ne abbiamo parlato con il sacerdote e teologo padre Nunzio Capizzi, rettore del Real Collegio Capizzi nonch\u00e9 del beneamato Santuario brontese.<\/p><p><strong>N:\u00a0<\/strong>\u201cAi giorni nostri l\u2019approccio ai cataclismi si \u00e8 completamente antropizzato e razionalizzato. Nel caso della nostra storia locale, l\u2019arrestarsi della lava davanti alla statua del Gagini \u00e8 un fenomeno che forse noi non crediamo e non viviamo pi\u00f9 fideisticamente, come chi ci ha preceduto. Che cosa \u00e8 cambiato? Ci siamo concessi esclusivamente al \u201cculto della ragione\u201d, conservando il racconto dell\u2019intervento di Maria come una mera leggenda popolare?\u201d<\/p><p><strong>Sac. Nunzio Capizzi:<\/strong>\u00a0\u201cNel passato brontese l\u2019intercessione della Madonna si \u00e8 fatta sperimentare veramente e in atti concreti. Questo perch\u00e9 nel tempo della difficolt\u00e0 i nostri antenati credevano e pregavano. Adesso la gente cosa fa? Attende. Pensiamo che tutto dipenda da noi, dalle leggi fisiche studiate dalla scienza; ma queste non bastano perch\u00e9 le forze della natura tante volte sono imprevedibili e l\u2019umanit\u00e0 \u00e8 fragile e limitata. La fede non deve quindi offuscare la nostra ragione. Deve invece responsabilizzarci e maturarci, far comprendere e farci accettare che in queste circostanze l\u2019uomo con le sue sole forze non ce la pu\u00f2 fare.\u201d<\/p><p><strong>N:<\/strong>\u00a0\u201cAlla luce della consapevolezza che la religione \u00e8 un valido strumento culturale per reagire alla catastrofe e aiutarci ad elaborarla, possiamo quindi considerarci ancora \u2013 proprio come i nostri avi \u2013 i custodi dei racconti sulla particolare protezione dell\u2019Annunziata per il nostro paese?\u201d<\/p><p><strong>Sac. Nunzio Capizzi:<\/strong>\u00a0\u201cNon solo ne siamo custodi, ma dobbiamo anche reinventarci per rilanciare la vera devozione, in senso moderno: quella che per un verso ci riporta collettivamente a Dio, per l\u2019altro ci fa prendere coscienza delle nostre responsabilit\u00e0 nel preservare dai pericoli il dono della vita.\u201d<\/p><p><strong>N:<\/strong>\u00a0\u201cSupponiamo che si verifichi domani una disastrosa colata lavica, della portata di quelle descritte sulle due lapidi di questa struttura. Siamo fortunati perch\u00e9 i mezzi di osservazione e previsione dei fenomeni vulcanici hanno fatto considerevoli passi in avanti rispetto al passato; per non parlare delle nuove strumentazioni e dei metodi di refrigerazione e deviazione della lava, che gli esperti hanno sperimentato in varie parti del mondo. Secondo lei, in tutto ci\u00f2, quanto spazio rimarrebbe per il sentire spirituale? Crede realistica la possibilit\u00e0 che si ripeta il copione fisso dei nostri progenitori, con il ricorso sistematico alla preghiera nel Santuario e alla fiducia in Maria?\u201d<\/p><p><strong>Sac. Nunzio Capizzi:\u00a0<\/strong>\u201cL\u2019uomo contemporaneo \u00e8 imprevedibile. Guardiamo al tempo del Covid: dapprima abbiamo pregato intensamente, dopodich\u00e9 molti si sono tirati indietro per varie ragioni. \u00c8 vero, siamo cambiati. La Madonna per\u00f2 \u00e8 sempre uguale: \u00e8 stata e rimane garanzia di protezione nella vita del fedele.\u201d<\/p><p><em>Curato dal volontario SCU Nunzio Lupica<\/em><\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-3c772a9 elementor-hidden-tablet elementor-hidden-mobile elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"3c772a9\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-c0245a9\" data-id=\"c0245a9\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-1085abd elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"1085abd\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<h3><strong>Il culto Mariano come garanzia di protezione dai fenomeni etnei si \u00e8 molto diffuso anticamente in tutta la Sicilia Orientale. Come si \u00e8 conservato a Bronte e quali caratteristiche presenta ai giorni nostri? Le parole di padre Nunzio Capizzi.<\/strong><\/h3><p>Per secoli l\u2019Etna ha tormentato i suoi declivi e le citt\u00e0 alle sue pendici. Sovente l\u2019ira del vulcano attivo pi\u00f9 grande della placca eurasiatica ha devastato il territorio di Bronte, cancellando per sempre dalla storia le prime tracce di organizzazione civile. Nelle <em>Memorie storiche di Bronte<\/em> il Radice ricorda con grande impeto i fenomeni piroclastici e tellurici del 1170, del 1536, del 1651, del 1669, del 1758, del 1763, del 1843; ma soprattutto le disastrose eruzioni del 1651 e del 1832.<\/p><p>Gi\u00e0 nel XVII secolo il <em>Mongibello<\/em> suscitava un clima di fervido interesse da parte degli scienziati Europei, che confutavano o innovavano il sapere para-scientifico del tempo mediante l\u2019osservazione diretta degli avvenimenti naturali; il tutto mentre la popolazione siciliana viveva con grande attenzione e preoccupazione le evoluzioni del vulcano, affidandosi al conforto della religione e delle funzioni sacre con le reliquie dei santi.<\/p><p>Accadde infatti che nel febbraio 1651 un corso di lava penetr\u00f2 nella cittadina brontese, accedendovi dalle contrade della <em>Musa<\/em> e della <em>Zucca<\/em> e procedendo verso il centro. Furono sepolte molte case, l\u2019antica chiesa delle Anime del Purgatorio, la <em>sciara<\/em> di Sant\u2019Antonino, i vigneti e i pascoli della contrada <em>Monte Barca<\/em>. I cittadini di Bronte implorarono allora aiuto, giorno e notte, nella chiesa dell\u2019Annunziata e portarono in processione la statua della Madonna verso la sottostante piana del Simeto. La colata si arrest\u00f2 e si grid\u00f2 allora al miracolo: per gratitudine, fu edificata sotto al muraglione lavico una chiesetta denominata della \u201cMadonna del Riparo\u201d, demolita tre secoli dopo e ricostruita poco pi\u00f9 sopra. Per i brontesi, quello del \u201951 fu un evento drammatico anche in termini finanziari, sicch\u00e9 l\u2019\u00e9lite richiese e ottenne la sospensione dei contributi da versare all\u2019Ospedale Grande di Palermo e alla corona spagnola. Si ipotizz\u00f2 addirittura lo spostamento dell\u2019abitato, ma tale mossa non ebbe luogo per l\u2019affezione dei cittadini al sito originario del paese.<\/p><p>Ebbene, di l\u00ec a poco l\u2019incubo fatale del vulcano si ripresent\u00f2 con grande vigore. Il 31 ottobre 1832, in seguito ad alcune violente scosse di terremoto, un fiume di lava scorrendo sul dorso Nord-occidentale dell\u2019Etna minacciava di seppellire nuovamente la cittadina e i suoi campi coltivati. Stando alla <em>Storia della citt\u00e0 di Bronte<\/em> di padre Gesualdo De Luca, ben 15 fenditure si aprirono eruttando globi di fumo nero e colonne di fuoco; continue detonazioni riempirono l\u2019aria con forti fragori; scorie infuocate e luccicanti ricaddero parabolicamente sui tetti delle case. Nello spazio di soli nove giorni la lava percorse ben 8 miglia, lambendo la contrada <em>Salice<\/em>. Donne e bambini genuflessi pregavano allora il cielo; gli uomini, alcuni recidevano a colpi di scure gli alberi prossimi al fuoco, altri erano intenti a portare via tegole e porte delle casette rustiche. Il 18 novembre di quell\u2019anno il popolo brontese ricorse ancora una volta al riparo della Santa Patrona, raccogliendosi in processione al seguito del Cappellano \u2013 il quale aveva esposto\u00a0 i capelli della Vergine e le reliquie della Croce, recitando preghiere di protezione con antiche litanie. Al calar del sole, il fuoco si estinse e Bronte fu salva. Pochi giorni dopo, il 5 dicembre, i cittadini proclamavano Maria Annunziata \u201cPatrona e Protettrice principale\u201d del Comune.<\/p><p>Due epigrafi murate presso il Santuario danno testimonianza dei numerosi pericoli scampati nel tempo dai brontesi con le seguenti diciture:<\/p><table style=\"height: 566px;\" width=\"1200\"><tbody><tr><td width=\"264\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-10992 aligncenter lazyload\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-src=\"https:\/\/www.prolocobronte.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/WhatsApp-Image-2023-11-17-at-16.06.38-300x274.jpeg\" alt=\"\" width=\"368\" height=\"336\" \/><noscript><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-10992 aligncenter lazyload\" src=\"https:\/\/www.prolocobronte.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/WhatsApp-Image-2023-11-17-at-16.06.38-300x274.jpeg\" alt=\"\" width=\"368\" height=\"336\" srcset=\"https:\/\/www.prolocobronte.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/WhatsApp-Image-2023-11-17-at-16.06.38-200x183.jpeg 200w, https:\/\/www.prolocobronte.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/WhatsApp-Image-2023-11-17-at-16.06.38-300x274.jpeg 300w, https:\/\/www.prolocobronte.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/WhatsApp-Image-2023-11-17-at-16.06.38-400x366.jpeg 400w, https:\/\/www.prolocobronte.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/WhatsApp-Image-2023-11-17-at-16.06.38-600x549.jpeg 600w, https:\/\/www.prolocobronte.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/WhatsApp-Image-2023-11-17-at-16.06.38-768x703.jpeg 768w, https:\/\/www.prolocobronte.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/WhatsApp-Image-2023-11-17-at-16.06.38-800x732.jpeg 800w, https:\/\/www.prolocobronte.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/WhatsApp-Image-2023-11-17-at-16.06.38-1024x937.jpeg 1024w, https:\/\/www.prolocobronte.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/WhatsApp-Image-2023-11-17-at-16.06.38-1200x1098.jpeg 1200w, https:\/\/www.prolocobronte.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/WhatsApp-Image-2023-11-17-at-16.06.38-1536x1405.jpeg 1536w, https:\/\/www.prolocobronte.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/WhatsApp-Image-2023-11-17-at-16.06.38.jpeg 1881w\" sizes=\"(max-width: 368px) 100vw, 368px\" \/><\/noscript><\/td><td width=\"189\"><p><strong>D.O.M.<\/strong><\/p><p>Piis Civium sumptibus Templum hoc magnifice a fundamentis erectu, ac Virgini ab Angelo Annunciatae dicatu eo ferme tempore plastite fuit exornatu, quo in Nemoru plano mons Aetna crepuit. Peculiari aute sua protectione Deipara Virgo sicut anno 1651: a simili ignis incendio Civitatem exemit; anno 1693: eam a terremotus flagello stabile, firmamque reddidit; an&lt;n&gt;o 1743: ipsam a peste liberavit; ita hoc praesenti anno 1763: Ignem qui eande&lt;m&gt; incendere minabatur extinxit. Cappellano, ac Thesauriario, Regio Abate S.T.D.D. Benedicto Verso SS.mae In&lt;quisi&gt;tionis Commissario.<\/p><\/td><td width=\"189\"><p><strong>A DIO OTTIMO MASSIMO<\/strong><\/p><p>Questo tempio maestosamente innalzato dalle fondamenta a spese dei cittadini devoti, dedicato alla Vergine Annunziata dall\u2019Angelo, era stato appena completato nelle sue decorazioni quando il monte Etna erutt\u00f2 al piano Foresta (1627). La Vergine Madre di Dio mostr\u00f2 ancora la sua particolare protezione nell\u2019anno 1651: sottrasse la citt\u00e0 dal bruciare per opera di un cos\u00ec grave fuoco; anno 1693: salv\u00f2 la stessa dal flagello del terremoto, restituendola stabile e ferma; anno 1743: la liber\u00f2 dalla peste; cos\u00ec, in questo anno corrente, 1763: ferm\u00f2 la lava che minacciava di distruggerla.<\/p><p>Il Cappellano e Tesoriere Regio, Abate S.T.D. don Benedetto Verso, commissario della SS.ma Inquisizione.<\/p><p style=\"text-align: right;\"><em>Trad. a cura di Nunzio Lupica<\/em><\/p><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><table style=\"height: 719px;\" width=\"1199\"><tbody><tr><td width=\"264\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-10993 aligncenter lazyload\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-src=\"https:\/\/www.prolocobronte.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/WhatsApp-Image-2023-11-17-at-16.37.41-300x235.jpeg\" alt=\"\" width=\"397\" height=\"311\" \/><noscript><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-10993 aligncenter lazyload\" src=\"https:\/\/www.prolocobronte.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/WhatsApp-Image-2023-11-17-at-16.37.41-300x235.jpeg\" alt=\"\" width=\"397\" height=\"311\" srcset=\"https:\/\/www.prolocobronte.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/WhatsApp-Image-2023-11-17-at-16.37.41-200x156.jpeg 200w, https:\/\/www.prolocobronte.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/WhatsApp-Image-2023-11-17-at-16.37.41-300x235.jpeg 300w, https:\/\/www.prolocobronte.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/WhatsApp-Image-2023-11-17-at-16.37.41-400x313.jpeg 400w, https:\/\/www.prolocobronte.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/WhatsApp-Image-2023-11-17-at-16.37.41-600x469.jpeg 600w, https:\/\/www.prolocobronte.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/WhatsApp-Image-2023-11-17-at-16.37.41-768x600.jpeg 768w, https:\/\/www.prolocobronte.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/WhatsApp-Image-2023-11-17-at-16.37.41-800x626.jpeg 800w, https:\/\/www.prolocobronte.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/WhatsApp-Image-2023-11-17-at-16.37.41-1024x801.jpeg 1024w, https:\/\/www.prolocobronte.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/WhatsApp-Image-2023-11-17-at-16.37.41-1200x938.jpeg 1200w, https:\/\/www.prolocobronte.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/WhatsApp-Image-2023-11-17-at-16.37.41-1536x1201.jpeg 1536w, https:\/\/www.prolocobronte.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/WhatsApp-Image-2023-11-17-at-16.37.41.jpeg 1600w\" sizes=\"(max-width: 397px) 100vw, 397px\" \/><\/noscript><\/td><td width=\"186\"><p><strong>Die 18 Novembris, anno DNI 1832<\/strong><\/p><p>Cum torrens flueret ruptis fornacibus Aetne ignis, et absumens omnia contegeret, Virginis Antistes, cui nuntius aliger astat virgineos crines detulit, atque crucis reliquias, tuditque preces. Sol occidit. Ignis costitit, et jussu Virginis obriguit. Egrediens templo regina hominumque, Deumque diram ignis caepit vim cohibere prece brontensis populi sed vis non omnis adempta culpas ut flerent, ut scelera eluerent, a plorare dehinc commissa piacula cernens tunc vim diram igni eunditus eripuit. Cum populi studium luctu iam flentis amaro antistes sacris juverit officiis.<\/p><p>\u0397 \u03a0\u0391\u039d\u03a4\u03a9\u039d \u0392\u0391\u03a3\u0399\u039b\u0395\u0399\u0391 \u0391\u039d\u0391\u03a3\u03a3\u0391 \u0392\u0399\u0391\u0399\u03a9\u03a3 \u0392\u03a1\u039f\u039d\u03a4\u0397\u039d \u0394\u0397 \u0391\u0399\u03a4\u039d\u0397\u03a3 \u03a4\u0397\u03a3 \u03a6\u039b\u039f\u0393\u039f\u03a3 \u0395\u039a\u0391\u039d\u03a3\u0391\u03a4\u039f.<\/p><\/td><td width=\"192\"><p><strong>Il giorno 18 Novembre, anno del Signore 1832<\/strong><\/p><p>Quando, squarciati i crateri dell\u2019Etna, un torrente di fuoco prese a scorrere e cominci\u00f2 a distruggere ogni cosa, il cappellano della Vergine \u2013 alla presenza della quale sta il messaggero alato \u2013 port\u00f2 in processione i capelli virginei e le reliquie della croce, ripetendo le preghiere litaniche. Il sole tramont\u00f2; la lava si ferm\u00f2 e si rapprese all\u2019ordine della Vergine.<\/p><p>All\u2019uscire dal Tempio della Regina e Divina Protettrice degli uomini e davanti alle preghiere del popolo di Bronte, il fuoco cominci\u00f2 a frenare la sua violenza; ancorch\u00e9 la forza del pianto per le colpe non scontate e la confessione dei peccati, ed ancora il promettere di intraprendere da quel momento a fare opere buone, mosse la potente Regina ad arrestare l\u2019effusione del fuoco. Ed il popolo afflitto, amaramente piangente e ben disposto ricorse ai sacri uffici dei preti.<\/p><p>LA SIGNORA DELL\u2019UNIVERSO E CELESTE REGINA SALV\u00d2 BRONTE DAL FUOCO DELL\u2019ETNA.<\/p><p style=\"text-align: right;\"><em>Trad. a cura di Nunzio Lupica<\/em><\/p><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><p>A seguito di un relativo periodo di quiete, nuovi sismi ed eruzioni non menzionati da tali iscrizioni parietali squassarono il territorio circumetneo: furono i clamorosi fatti del 1843 \u2013 ricordati per l\u2019eclatante e mortifera esplosione freatica che devast\u00f2 boschi, vigne e pistacchieti \u2013 e del 1949 \u2013 con l\u2019apertura di diverse fratture eruttive a bassa quota e una copiosa eruzione che per buona sorte non tocc\u00f2 l\u2019angosciata Bronte.<\/p><p style=\"text-align: center;\">\u2022 \u2022 \u2022 \u2022 \u2022 \u2022 \u2022 \u2022 \u2022 \u2022 \u2022 \u2022 \u2022 \u2022 \u2022 \u2022 \u2022 \u2022 \u2022 \u2022 \u2022 \u2022<\/p><p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-11006 aligncenter lazyload\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-src=\"https:\/\/www.prolocobronte.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/annunziata-1-195x300.png\" alt=\"\" width=\"255\" height=\"392\" \/><noscript><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-11006 aligncenter lazyload\" src=\"https:\/\/www.prolocobronte.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/annunziata-1-195x300.png\" alt=\"\" width=\"255\" height=\"392\" srcset=\"https:\/\/www.prolocobronte.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/annunziata-1-195x300.png 195w, https:\/\/www.prolocobronte.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/annunziata-1-200x307.png 200w, https:\/\/www.prolocobronte.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/annunziata-1-400x614.png 400w, https:\/\/www.prolocobronte.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/annunziata-1-600x922.png 600w, https:\/\/www.prolocobronte.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/annunziata-1-667x1024.png 667w, https:\/\/www.prolocobronte.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/annunziata-1-768x1180.png 768w, https:\/\/www.prolocobronte.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/annunziata-1-800x1229.png 800w, https:\/\/www.prolocobronte.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/annunziata-1-1000x1536.png 1000w, https:\/\/www.prolocobronte.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/annunziata-1.png 1080w\" sizes=\"(max-width: 255px) 100vw, 255px\" \/><\/noscript><\/p><p>\u00a0<\/p><p>\u00a0<\/p><p>Qual \u00e8 lo spazio che riserviamo oggigiorno a questi resoconti storici cos\u00ec intrisi di zelo religioso? Com\u2019\u00e8 cambiato il nostro modo di intendere le catastrofi e quanta corresponsabilit\u00e0 riconosciamo effettivamente al sacro? Ne abbiamo parlato con il sacerdote e teologo padre Nunzio Capizzi, rettore del Real Collegio Capizzi nonch\u00e9 del beneamato Santuario brontese.<\/p><p><strong>N: <\/strong>\u201cAi giorni nostri l\u2019approccio ai cataclismi si \u00e8 completamente antropizzato e razionalizzato. Nel caso della nostra storia locale, l\u2019arrestarsi della lava davanti alla statua del Gagini \u00e8 un fenomeno che forse noi non crediamo e non viviamo pi\u00f9 fideisticamente, come chi ci ha preceduto. Che cosa \u00e8 cambiato? Ci siamo concessi esclusivamente al \u201cculto della ragione\u201d, conservando il racconto dell\u2019intervento di Maria come una mera leggenda popolare?\u201d<\/p><p><strong>Sac. Nunzio Capizzi:<\/strong> \u201cNel passato brontese l\u2019intercessione della Madonna si \u00e8 fatta sperimentare veramente e in atti concreti. Questo perch\u00e9 nel tempo della difficolt\u00e0 i nostri antenati credevano e pregavano. Adesso la gente cosa fa? Attende. Pensiamo che tutto dipenda da noi, dalle leggi fisiche studiate dalla scienza; ma queste non bastano perch\u00e9 le forze della natura tante volte sono imprevedibili e l\u2019umanit\u00e0 \u00e8 fragile e limitata. La fede non deve quindi offuscare la nostra ragione. Deve invece responsabilizzarci e maturarci, far comprendere e farci accettare che in queste circostanze l\u2019uomo con le sue sole forze non ce la pu\u00f2 fare.\u201d<\/p><p><strong>N:<\/strong> \u201cAlla luce della consapevolezza che la religione \u00e8 un valido strumento culturale per reagire alla catastrofe e aiutarci ad elaborarla, possiamo quindi considerarci ancora \u2013 proprio come i nostri avi \u2013 i custodi dei racconti sulla particolare protezione dell\u2019Annunziata per il nostro paese?\u201d<\/p><p><strong>Sac. Nunzio Capizzi:<\/strong> \u201cNon solo ne siamo custodi, ma dobbiamo anche reinventarci per rilanciare la vera devozione, in senso moderno: quella che per un verso ci riporta collettivamente a Dio, per l\u2019altro ci fa prendere coscienza delle nostre responsabilit\u00e0 nel preservare dai pericoli il dono della vita.\u201d<\/p><p><strong>N:<\/strong> \u201cSupponiamo che si verifichi domani una disastrosa colata lavica, della portata di quelle descritte sulle due lapidi di questa struttura. Siamo fortunati perch\u00e9 i mezzi di osservazione e previsione dei fenomeni vulcanici hanno fatto considerevoli passi in avanti rispetto al passato; per non parlare delle nuove strumentazioni e dei metodi di refrigerazione e deviazione della lava, che gli esperti hanno sperimentato in varie parti del mondo. Secondo lei, in tutto ci\u00f2, quanto spazio rimarrebbe per il sentire spirituale? Crede realistica la possibilit\u00e0 che si ripeta il copione fisso dei nostri progenitori, con il ricorso sistematico alla preghiera nel Santuario e alla fiducia in Maria?\u201d<\/p><p><strong>Sac. Nunzio Capizzi: <\/strong>\u201cL\u2019uomo contemporaneo \u00e8 imprevedibile. Guardiamo al tempo del Covid: dapprima abbiamo pregato intensamente, dopodich\u00e9 molti si sono tirati indietro per varie ragioni. \u00c8 vero, siamo cambiati. La Madonna per\u00f2 \u00e8 sempre uguale: \u00e8 stata e rimane garanzia di protezione nella vita del fedele.\u201d<\/p><p style=\"text-align: right;\"><em>Curato dal volontario SCU Nunzio Lupica<\/em><\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il culto Mariano come garanzia di protezione dai fenomeni etnei [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":10995,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"footnotes":""},"categories":[59,47,2346,2274,7,2347,140,2207,113],"tags":[2367,2369,2370,2371,2373,2372,2366,2368,2374,2375,9,41,160],"class_list":["post-10991","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte-e-cultura","category-attrattivita","category-chiesa","category-cultura","category-eventi-pro-loco","category-religione","category-rubriche","category-servizio-civile","category-unpli","tag-annunciazione","tag-cittadelpistacchio","tag-eruzione","tag-eruzioni","tag-fuoco","tag-lava","tag-madonnaannunziata","tag-patrona","tag-vulcano","tag-vulcanologia","tag-bronte","tag-etna","tag-sicilia"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v25.2 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>DUE LAPIDI SULLE PARETI DEL SANTUARIO: BRONTE E LA MILLENARIA LOTTA COL VULCANO - Pro Loco Bronte<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Torna la rubrica &quot;Pillole di Storia Brontese&quot;, curata dal volontario SCU Nunzio Lupica, che di mese in mese propone pagine di storia locale e curiosit\u00e0 sul profilo culturale del paese. 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