Itinerari & Escursioni

immagine_itinerario_01

Bronte nella storia

Narra il mito che primo re e fondatore di questa cittadina sia stato il ciclope Bronte, figlio di Nettuno. Questa origine mitologica, fu anche – insieme alla vastità e alla fertilità del suolo – l’elemento che affascinò l’ammiraglio Horatio Nelson, nel 1799, portandolo a scegliere questo fra i feudi che gli furono offerti dal Re di Napoli, e a firmarsi sempre orgogliosamente Nelson Bronte.

Fra mito e storia, muoversi nel territorio di Bronte, permette di immergersi in una natura rigogliosa, una fertile vallata aperta da un lato verso il Vulcano e dall’altro verso il fiume. Muovendosi in essa, il visitatore può rivivere momenti gloriosi e controversi della nostra storia – dalla conquista araba all’Unità d’Italia – attraverso i protagonisti che vi hanno lasciato il segno, i luoghi che ne furono testimoni e soprattutto le popolazioni che le subirono.

Vai all’itinerario»


immagine_itinerario_02

Frammenti di storia millenaria

Proteso fra il Vulcano ed il Simeto, il territorio di Bronte è geloso custode di una storia millenaria, che affonda le proprie radici nel mito e – come un libro prezioso – conserva fra le proprie pagine racconti dal fascino senza tempo.

Sfogliando le pagine di questo libro, tale itinerario si sofferma a leggerne una delle più affascinanti e dimenticate, quella medievale. Di quei secoli, che un vecchio pregiudizio vuole bui, resta ciò che è sopravvissuto alle distruzioni della natura e all’abbandono dell’uomo.

Tracce monumentali o frammentarie, ma cariche di storia e di leggende. Particolarmente suggestive le rovine dei Castelli di Torremuzza e di Bolo, che dominano la vallata del Simeto e l’antico percorso della Regia trazzera Troina-Randazzo, antica via di comunicazione, transumanza e pellegrinaggio, ed oggi delle rigogliose coltivazioni di pistacchio. Ed ancora il Ponte Normanno di Serravalle ed infine le tracce del Neolitico nel nostro territorio con i Dolmen di piano Cuntarati.

Vai all’itinerario»


immagine_itinerario_03

Il feudo dell’ammiraglio

Lungo le rive del torrente che ricorda nel nome la sanguinosa battaglia condotta in queste contrade dal Generale Giorgio Maniace contro i Saraceni, nel corso dei secoli sono passate tante storie: dalla spiritualità delle comunità monastiche alla loro decadenza, dalla secolare lotta dell’Universitas di Bronte per affrancarsi dai diritti feudali dei titolari dell’Abbazia, fino al grazioso dono del re Ferdinando all’Eroe Immortale del Nilo, come ricompensa per l’aiuto da lui prestato in occasione della rivoluzione napoletana del 1799.

Questo che fino pochi decenni fa era uno stato nello stato, un anacronistico angolo d’Inghilterra in Sicilia, dal 1981 è diventata finalmente patrimonio del Comune di Bronte, che ne ha acquistato la proprietà dall’ultimo Duca, avviando la trasformazione museale del sito e la sua valorizzazione.

Vai all’itinerario»


immagine_itinerario_04

Il fuoco e la neve

L’Etna, per le popolazioni che ci vivono attorno è una madre, che da sempre rende fertile il suolo e fornisce materie prime e nutrimento. Una madre, che non fa paura nemmeno quando diventa matrigna e riversa fuoco a bruciare quelle stesse vallate che prima aveva nutrito.

Questo itinerario ci porta alla scoperta di uno dei più affascinanti sentieri del versante occidentale del Vulcano, fra il nero dei vasti campi di sciara, il verde dei boschi e i colori delle ginestre.

Ma una delle tante grotte che si aprono nel sottosuolo del Vulcano, racconta anche un’altra storia: quella dello sfruttamento delle neviere, che prima dell’avvento dei frigoriferi, hanno costituito una fonte di ricchezza e di  sostentamento per le genti dell’Etna.

Vai all’itinerario»