Si rinnova, come ogni mese, il consueto appuntamento con la nostra rubrica “Il libro del mese”.

L’obiettivo che ci poniamo è quello di permettervi di venire a conoscenza e dunque usufruire della biblioteca allestita all’interno della nostra sede (Palazzo Fiorini), con la speranza che veniate a trovarci.

Per il mese di Marzo abbiamo deciso di proporvi “La Divina Commedia” di Dante Alighieri.

La scelta non è casuale dal momento che il consiglio dei ministri, su proposta del titolare del dicastero della Cultura Dario Franceschini, ha istituito in data 25 Marzo la giornata dedicata al poeta Dante Alighieri col fine di rendere annualmente omaggio ad uno dei migliori autori che costituisce un grande vanto per la nostra cultura.

Perché proprio il 25 Marzo? Alcuni studiosi sostengono che è proprio questa la data dell’inizio del viaggio dantesco.

All’interno della nostra biblioteca avrete la possibilità di prendere in prestito o consultare direttamente all’interno della nostra sede l’opera di cui disponiamo in tre diversi volumi, uno per ciascuna cantica: Inferno, Purgatorio e Paradiso.

Pubblicata per la prima volta nel 1321 è composta da 100 canti, 33 per ciascuna cantica, eccezion fatta per l’Inferno che ne conta 34. È stata stilata in terzine di endecasillabi, legate da rime incrociate.

Gli argomenti abbracciati dall’opera sono molteplici: teologia, filosofia, politica, morale.

Dante, nel mezzo del cammin di sua vita, si ritrova in una selva oscura. Viene aggredito da tre fiere che rappresentano il peccato, l’impedimento per raggiungere la salvezza; la lince (simbolicamente associata alla lussuria), il leone (la superbia), la lupa (la cupidigia). In suo soccorso giunge il poeta classico Virgilio, che da qui in poi diventerà la sua guida.

L’Inferno è immaginato come un cono rovesciato, diviso in gironi, nella cui punta (il luogo più lontano da Dio) risiede Lucifero. In ogni girone vagano le anime di coloro che sono dannati, vittime della legge del contrappasso che li costringe a subire all’infinito una pena opposta o similare al peccato di cui si sono macchiati in vita.

Nel Purgatorio, rappresentato come una montagna, ci sono le anime di coloro i quali si sono pentiti dei propri peccati e devono dunque purificarsi prima di poter accedere al Paradiso.

Ed è proprio il Paradiso la meta di questo lungo viaggio dove il poeta sarà accompagnato non più da Virgilio ma da un’altra figura a lui molto cara, la sua amata Beatrice a cui si sostituirà poi San Bernardo. È composto da nove cieli in cui si trovano le anime illuminate dalla Grazia di Dio.

Vi lasciamo con un video del grande Roberto Benigni, che recita il primo canto dell’opera.