Come ormai saprete, di mese in mese selezioneremo un’opera presente nella Pinacoteca e ve la presenteremo. Per l’appuntamento mensile con la nostra rubrica “Viaggio nella Pinacoteca Sciavarrello” abbiamo scelto una sclutura di Gino Cosentino intitolata “Amanti”. Nella speranza andiate presto a visitare la Pinacoteca Sciavarrello, vi auguriamo buona lettura!

L’artista

Allievo dell’Accademia di Belle Arti di Venezia si forma con Arturo Martini che indirizza i suoi studi. Consegue il diploma nel 1946, anno anche della sua prima mostra a Milano presentata da Beniamino Joppolo. Aligi Sassu lo aiuta a realizzare un fono per la cottura della ceramica che gli permette di realizzare oggetti artistici e sculture che figurano nelle edizioni delle Triennali di Milano, come in quella del 1954. La frequentazione degli architetti della scuola milanese con i quali collabora informa il suo lavoro verso una concezione unitaria delle arti. Importante nel 1958 la realizzazione della Via Crucis incastonata nel muro di cinta della famosa chiesa di Baranzate, progettata dagli architetti Mangiarotti e Morassutti. Di qui le sue sculture, sia in pietra che in calcestruzzo, entrano a far parte di realizzazioni architettoniche.

L’opera

Nell’opera “Amanti” Cosentino da vitalità al blocco di pietra. Ogni angolo ha qualcosa da dire, offre un’inesauribile possibilità di variazione espressiva, luci e ombre, toni di colore, opacità e lucentezza, pieni e vuoti. Proprio quest’ultimo equilibrio, quello giocato tra pieni e vuoti, è la chiave del suo rapporto con la materia che ha scolpito, il risultato finale è l’armonia dell’abbraccio di questi amanti.

Viaggio nella pinacoteca Sciavarrello: Gino Cosentino - Amanti