Come ormai saprete, di mese in mese selezioneremo un’opera presente nella Pinacoteca e ve la presenteremo. Per l’appuntamento mensile con la nostra rubrica “Viaggio nella Pinacoteca Sciavarrello” abbiamo scelto un quadro di Luigi Montanarini intitolato “Figura”. Nella speranza andiate presto a visitare la Pinacoteca Sciavarrello, vi auguriamo buona lettura!

L’artista

Dopo essersi definitivamente stabilito a Roma, Luigi Montanarini (Firenze 1906 – Roma 1998) aderì ad un gruppo di giovani artisti, al gruppo della cosiddetta ‘Scuola Romana’. La pittura figurativa di Luigi Montanarini era allora ancora fortemente ispirata dagli insegnamenti avuti all’Accademia, certamente più vicini al ‘novecento’ che ai movimenti d’avanguardia. Era un giovane di grande talento, per cui a Roma il successo non gli mancò. Ben presto si convinse di dover rompere con tutto quello che fino ad allora aveva creato e di tentare un inizio completamente nuovo, il che si sarebbe verificato durante i primi anni del secondo dopoguerra ed avrebbe altresì provocato il suo distacco dalla ‘Scuola Romana’. L’orientamento verso orizzonti radicalmente nuovi, queste opere restarono inconfondibilmente opere di Luigi Montanarini, che stava portando avanti il suo personale discorso pittorico seguendo un itinerario che gli permise di uscire da un ambiente misurato e provinciale per raggiugere una pittura che si potrebbe definire europea. A differenza dei suoi lavori nati negli anni trenta, le sue opere post belliche si distinguevano per il loro cromatismo nuovo, più acceso, e per il loro sempre maggiore accostamento all’astrazione, fino a diventare Astrattismo puro nel corso degli anni cinquanta.

L’opera

Avvalendosi della contraddizione e della negazione come metodo di ricerca della propria verità, Luigi Montanarini non ha certo reso facile la lettura dell’opera ma questo cromatismo accostato all’astrattismo puro è tutt’altro che inaccessibile se considerata nel suo insieme e approfondita con quella serietà, quell’intensità e quella perseveranza degne del Maestro. “Per capire un dipinto”, scrive Luigi Montanarini, “propongo un paragone: come si può capire una rosa odorando la rosa, così si può capire un dipinto guardando il dipinto”.

Viaggio nella pinacoteca Sciavarrello: Luigi Montanarini – Figura

Luigi Montanarini – Figura 1939 Olio su tela