Torna la rubrica mensile “Bronte, un diario illustrato” curata dal nostro socio Massimiliano Favazza, fumettista e illustratore.

Il tema di questo mese è “Eruzione 1843”. Tale data rimanda all’ultima grande eruzione che ha coinvolto in misura significativa il territorio di Bronte. Lo storico Benedetto Radice nelle “Memorie storiche di Bronte” così descrive quegli intensi giorni di attività vulcanica:

“Alle ore 21 del giorno 17 novembre, dopo violente scosse di terremoto, funerei annunziatori, una quindicina di bocche, le une vicine alle altre, da parere una sola gola, si aprirono sul dorso dell’Etna O.N.O. nel luogo detto Quararazzi (grandi caldaie) tra due terzi di miglio sopra il cratere dell’eru­zione del 1832.
Fra un continuo rumoreggiare, massi di varie moli lanciavano le gole isolate, a cui seguivano esplosioni di scorie e di lapilli, quando a un tratto, sgorgò un fiume di lava, come di metallo liquefatto, che, passando sopra quella del 1832 con una fronte di cinquanta canne sino a mezzo miglio, in poche ore percorse due miglia, e tra monte Egitto e monte Rovere si divise in tre bracci. Quello a destra si dirigeva verso il bosco di Maletto, quello a sinistra verso Adernò, quello di mezzo verso Bronte”. 

Purtroppo, presso la Fontana Barrili la lava al contatto con la sorgente d’acqua presente in loco causò un’esplosione che uccise oltre trentacinque persone, tra cui il Geometra Antonino Luca, cui è dedicata l’illustrazione di Massimiliano Favazza.