Il libro del mese di Novembre: la solitudine dei numeri primi

Come ormai saprete nella nostra sede di palazzo Fiorini è attiva una piccola biblioteca fruibile gratuitamente da chiunque. Ogni mese suggeriamo un titolo presente all’interno della nostra biblioteca consultabile in sede o in prestito, con la speranza che veniate a trovarci. Per l’appuntamento di Novembre della nostra rubrica “il libro del mese” abbiamo scelto “la solitudine dei numeri primi” di Paolo Giordano.

“La solitudine dei numeri primi” è il primo romanzo dello scrittore e fisico italiano Paolo Giordano.

Grazie a questo romanzo Paolo Giordano, a 26 anni, è diventato il più giovane scrittore ad aver vinto l’ambito premio strega. Si tratta di un romanzo che fa riflettere sulla condizione di disagio di alcuni settori del mondo giovanile. L’autore descrive, Alice e Mattia, i due protagonisti del libro, come due numeri primi gemelli, cioè due numeri primi separati da un solo numero pari che non permette loro di incontrarsi nonostante siano così vicini.

Trama

Il romanzo è ambientato a Torino e tratta le vicende di Alice Della Rocca e Mattia Balossino. Alice è una bambina di 7 anni, costretta dal padre a prendere lezioni di sci nonostante lei odiasse questo sport. Un giorno si separa dal gruppo e nel tentativo di scendere a valle cade in un dirupo ferendosi gravemente e rimanendo zoppa per il resto della vita. Mattia è presentato come un ragazzino geniale, a differenza della sorella Michela che soffre di un grave ritardo mentale. Mattia viene emarginato dal resto dei ragazzi proprio per la condizione della sorella. Un giorno pur di andare alla festa di compleanno di un compagno di classe abbandona la sorella in un parco per poi tornare a prenderla. Quando torna al parco, però Mattia non trova più la sorella che è scomparsa senza lasciare tracce. Questi eventi segneranno per sempre la vita dei protagonisti. Gli anni passano e i due sono sempre più emarginati, Alice per via della sua condizione fisica e Mattia per scelta personale in quanto non ha alcun interesse nelle interazioni sociali. Alice attira l’attenzione di Viola Bai, compagna di classe molto popolare, che decide di ammetterla nel proprio giro di amicizie. Grazie all’incoraggiamento di Viola, Alice conosce Mattia. I due stringono un forte legame di amicizia e continuano a frequentarsi anche dopo il liceo. Nel frattempo la madre di Alice si ammala gravemente e viene fatta ricoverare, in ospedale Alice conosce Fabio Rovelli, un giovane medico con cui più avanti intraprenderà una relazione che porterà i due a sposarsi. Mattia racconta per la prima volta ad Alice la storia di Michela. Una volta laureato in matematica, Mattia riceve un’offerta per una cattedra in Norvegia, accetta l’offerta e parte. Gli anni passano e nel frattempo Alice ha divorziato dal marito. Un giorno mentre Alice si recava in ospedale per un controllo incrocia una ragazza che somiglia a Mattia e crede che si tratti di Michela. Così Alice chiama Mattia chiedendogli di vedersi in Italia, senza però specificare quanto visto. Mattia pur non capendo il motivo di questa chiamata, accetta e torna in Italia dove incontra Alice, la quale dubbiosa sull’identità della ragazza incrociata all’ospedale non rivelerà mai il vero motivo della chiamata e di quell’incontro. I due passano un bellissimo pomeriggio insieme e scatta anche un bacio. Nonostante ciò non riescono a superare il muro di solitudine che li separa, e Mattia ripartire senza che il loro rapporto abbia alcuno sviluppo.  I due ragazzi sono infatti, come già anticipato, paragonati a due numeri primi gemelli (numeri primi solitari ed isolati, ma vicinissimi fra loro, poiché separati da un solo numero): accomunati dalle stesse particolarità, attratti l’uno verso l’altra , non riescono mai ad unirsi, perché divisi da un invalicabile ostacolo.

libro del mese novembre