Torna la rubrica dedicata alla Pinacoteca N. Sciavarrello di Bronte. Di mese in mese selezioneremo un’opera presente nella Pinacoteca e ve la presenteremo. Nella speranza andiate presto a visitare la Pinacoteca Sciavarrello, vi auguriamo buona lettura!

MIRABELLA SARO – AUTORITRATTO (NEL RETRO PAESAGGIO)

Catania 1914 – Roma 1972

In “Autoritratto” del 1938 dipinto ad olio,  le poche linee, nette ed incisive utilizzate dall’artista, contribuiscono a rendere ieraticamente lontana l’immagine. L’uomo sembra essere rappresentato con la stessa lontananza ed assenza con cui venivano tracciate le rigide e schematiche figure bizantine. Occhi fissi, rivolti verso qualcuno o qualcosa, conferiscono mistero ed austerità all’immagine. Notevole è nel dipinto la pastosità e la densità dei colori; ai toni bruni della figura si contrappongono il verde ed il giallo dello sfondo che sembrano fissare l’immagine in una dimensione atemporale.

Mirabella Saro è protagonista di numerose mostre personali e collettive, sia in Italia che all’estero. Ricopre l’incarico di direttore del Liceo Artistico di Roma. Nella capitale, insieme a Cagli, Ziveri e Guttuso, a partire dagli anni Trenta partecipa agli sviluppi dell’arte realista di ispirazione antifascista e antinovecentista, inclinando verso una pittura energica priva di aspetti metafisici o lirici. Negli anni 1949 e 1950 lavora a Scilla tra i pescatori calabresi insieme a Guttuso e Mazzullo. In quegli anni il suo stile è caratterizzato da un disegno angoloso di derivazione post-cubista. Dagli anni Cinquanta le sue figure sono caratterizzate da un segno più sciolto e un uso molto plastico del chiaroscuro, a rendere il suo linguaggi, pur sobrio, ricco di energia espressiva.