Benvenuti a questo terzo appuntamento con le Pillole di architettura.

Oggi proverò ad affrontare un argomento vasto, che trascende il concetto di architettura, il Genius Loci.
Christian Norberg-Schulz, nel suo libro “Genius Loci-Paesaggio Ambiente Architettura”, definì il Genius Loci come «lo “spirito del luogo” che gli antichi riconobbero come “l’opposto” con cui l’uomo deve scendere a patti per acquisire la possibilità di abitare.» Volendo semplificare, un luogo è formato dall’insieme degli elementi antropici e degli elementi naturali che, insieme, vanno a costituire la specificità e la riconoscibilità di quel determinato luogo.
Allora quali sono queste caratteristiche che generano il Genius Loci di Bronte?

Mi sembra corretto, innanzitutto, sottolineare come la nascita del nostro paese non fu un processo “naturale”, non nacque cioè per il volere spontaneo dei nostri avi ma, come riportato dal Radice, per decreto di Carlo V; gli abitanti dei famosi 24 casali vennero costretti a contrentrarsi in un unico luogo e creare in fretta, nel giro di qualche anno, quella che sarebbe poi diventata la parte più antica dell’agglomerato urbano. In questa forzatura troviamo uno dei caratteri del luogo: mentre di solito la nascita e l’evoluzione di un paese sono processi lunghi e meditati dalle conoscenze che si acquisicono nel corso di centinaia di anni, nel caso di Bronte il tutto avvenne nel giro di pochissimo tempo.
Nel nostro caso specifico, l’architettura senza architetti si traduce in una alternanza di pieni e di vuoti che risponde scientemente alle più basilari esigenze di vita e che vanno ad integrarsi alla perfezione con una condizione orografica del terreno particolare, fatta di ripidi pendii.
Il Genius Loci di Bronte si contraddingue anche per altri “caratteri”, dalle condizioni del terreno che hanno favorito determinati tipi di colture e, di conseguenza, di fabbricati ad esse legati, fino ad arrivare alle colline argillose che in passato creavano una sorta di cinta muraria “naturale” dal quale poter controllare gli accessi al paese e molte altre ancora. Tutto ciò richiederebbe ben oltre una “pillola”, ragion per cui ho messo a disposizione per un mese il già citato Genius Loci-Paesaggio Ambiente Architettura, disponibile presso la sede della Pro Loco di Palazzo Fiorini. Per chi volesse approfondire l’argomento e andare autonomamente alla ricerca di questi “segni” che concorrono a fare del nostro paese un Luogo ben riconoscibile.

Scritto da Daniele Mirenda