La Settimana Santa a Bronte è uno tra i periodi maggiormente sentiti: le tradizioni dei Sepolcri o della Processione del Venerdi Santo, giusto per citare le due più note manifestazioni di fede, fanno infatti parte della storia brontese e alcuni tra i canti intonati durante la processione si tramandano da molte generazioni.

Approfittando del consueto appuntamento con la rubrica “L’Anticu“, oggi vogliamo proporvi un breve estratto da un antico canto tradizionale brontese, venuto alla luce grazie all’instancabile lavoro di ricerca dei soci della Pro Loco Bronte Vincenzo Russo ed Emanuele Caruso.

Ma non è tutto: siamo orgogliosi di poter condividere con voi l’audio originale (risalente alla metà degli anni ’80) dell’incipit del sopracitato canto. All’inizio della registrazione si fa riferimento allo storico “Batte ‘Matrij“, cantato da tempi immemori dai nostri antenati. Malgrado l’emozione per l’eventuale ritrovamento del canto originale, stiamo conducendo numerose ricerche per accertarci che si tratti realmente del suddetto canto, che non viene più eseguito durante la tradizionale Processione del Venerdì Santo ormai da molti anni.

Buona lettura e buon ascolto!

Antico Canto Brontese del Venerdi Santo

“Nel pretorio di Pilato
Gesù mio sei condannato,
Ed io come così ingrato
Che non piango il mio peccato?
Deh mio caro e buon Gesù
Fa ch’io mai ti offenda più”

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