E’ ormai giunta la Pasqua ed è risaputo come spesso nelle tradizioni popolari ad ogni festa vengano associati alcuni dolci tipici.

Nella tradizione brontese i dolci Pasquali per eccellenza sono le cosiddette “Collure”, ma oggi voglio proporvi un’altra ricetta che riguarda dei biscotti che venivano preparati, in grande quantità, durante la Settimana Santa: i cosiddetti “Biscotti di casa”…o “a S”!
Anni fa durante questo periodo, per le strade dei nostri quartieri si sentiva l’odore tipico ed  inebriante di questi biscotti fatti con ingredienti semplici che solo la maestria delle nostre nonne sapeva trasformare in qualcosa di veramente “speciale”.

Veniamo alla ricetta…

  • 4 Kg di farina di maiorca (in alternativa si può usare la farina manitoba)
  • 400 gr di strutto
  • 1,250 Kg di zucchero
  • 1,5 L di acqua tiepida
  • 1 Kg di lievito madre
  • Cannella in polvere a piacere

Preparazione:

Lavorate, su una spianatoia, la farina con lo strutto amalgamando bene il tutto. Se volete potete aggiungere la cannella. Disponete il composto ottenuto a fontana e aggiungete l’acqua tiepida, lo zucchero ed il lievito madre facendolo sciogliere nell’acqua stessa. Mescolate il tutto lavorando bene ed energicamente l’impasto, quest’ultimo deve avere una consistenza media in modo da poterlo lavorare bene ed a lungo con le mani. A tal proposito la quantità d’acqua può leggermente variare (bisogna sapersi regolare).

Coprite l’impasto ottenuto con un panno e lasciatelo riposare e lievitare per circa 5 ore. Riprendete l’impasto e lavoratelo energicamente, dopo di ciò suddividetelo e formate dei bastoncini dal diametro di circa 3 cm e dalla lunghezza di circa 20 cm; con quest’ultimi formate delle “S” facendo un’incisione sulle punte per dare al biscotto la tipica forma con cui è conosciuto. Disponete i biscotti su di un tavolo coprendoli e fateli lievitare per altre 12 ore circa. Per essere sicuri che i biscotti siano ben lievitati bisogna prenderne uno e spezzarlo in due. Se la rottura è netta la lievitazione è completa.

Prima di procedere con la cottura, prendere una pentola di acqua con all’interno 3/4 gusci di uova precedentemente ben lavate,e portatela ad ebollizione. Dopo di ciò immergete i biscotti uno alla volta per circa un secondo, per usare la terminologia dialettale il biscotto va “squarato”.

La cottura dei biscotti, come da tradizione, avveniva nel forno a pietra; ovviamente possono essere cotti nel forno elettrico precedentemente riscaldato a 220 °C per circa 15 minuti controllandoli fino a cottura completa. I giorni successivi questi biscotti venivano mangiati inzuppandoli in un buon bicchiere di vino rosso. Buon appetito!!!

Maria Grazia Scafiti

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